26 Febbraio 2008
18 Febbraio 2008
Beppe Grillo: Fratelli tedeschi, dichiarateci guerra!
So benissimo che buona parte di voi navigano abitualmente sul blog di Beppe Grillo e che, quindi, conoscete benissimo i suoi post; penso, comunque, che questo merita di essere segnalato e che vada letto, comunque, con una leggera vena ironica…
Tratto dal Blog di Beppe Grillo al seguente seguente indirizzo: http://www.beppegrillo.it/2008/02/fratelli_tedesc.html
Il mio appello al popolo tedesco pubblicato sul settimanale Die Zeit.
“L’Italia lancia un appello ai fratelli tedeschi. Dichiarateci guerra. Ci arrenderemo volentieri. Non dovrete sparare neppure un colpo di fucile. Lanceremo violacciocche e mimose ai vostri Franz e Gunther in sfilata. Siete la nostra ultima speranza. Intanto, mentre riflettete e preparate i vostri carri armati, vorremmo che vi prendeste cura dei nostri dipendenti pubblici. Ogni giorno vi inviamo i nostri rifiuti dalla Campania in treno. I nostri politici sono rifiuti tossici, basta aggiungere qualche vagone in più, ben chiuso per farli arrivare a Berlino o a Colonia. Prendete anche loro per favore. All’arrivo termovalorizzateli subito, sono contagiosi più dell’Ebola e della febbre del Nilo. Vi pagheremo bene. Vi do la mia parola che non avrete in cambio bond della Parmalat, il più grande fallimento della Storia, o della Cirio e neppure azioni dell’Alitalia, che perde un milione di euro al giorno. Posso rassicurarvi anche sui titoli di Stato: non faranno parte del compenso. L’Italia ha il debito pubblico più grande di Europa, circa 1.626 miliardi di euro. Se dovesse rimborsare tutti i BOT e i CCT lo Stato italiano dichiarerebbe bancarotta e la gente sparerebbe per le strade.Vorrei suggerirvi qualche nome per i passeggeri dei vagoni piombati. Molti li conoscete, sono famosi anche all’estero come Berlusconi che ha offeso un vostro rappresentante alla Comunità Europea dandogli del kapò. Un uomo che si è fatto da solo con un piccolo aiuto da parte degli amici. In Italia l’amicizia è sacra e se gli amici si chiamano Bettino Craxi, morto latitante in Tunisia, o Marcello Dell’Utri, condannato per frode fiscale e false fatturazioni e creatore di Forza Italia, o Licio Gelli, condannato per aver infiltrato la sua organizzazione, la P2, in tutti i settori dello Stato italiano, si può chiudere un occhio. Gli amici non si tradiscono mai, soprattutto se ricambiano. Craxi, ad esempio, gli ha permesso con un decreto legge ad hoc di disporre di tre canali televisivi nazionali con cui fa propaganda politica per il suo partito e Gelli lo ha iscritto alla sua organizzazione di delinquenti. Berlusconi possiede anche la Mondadori, il più importante gruppo editoriale italiano. Se lo è aggiudicato grazie alla corruzione di giudici del suo avvocato di fiducia, Cesare Previti, poi finito in galera. Se la Merkel possedesse tre televisioni e 40 tra giornali e settimanali non avrebbe bisogno di fare la Grosse Koalition. Alle elezioni avrebbe l’80% dei voti. Perché non glielo proponete?Il conflitto di interessi da noi è una barzelletta che ci racconta da anni il centro sinistra. I suoi esponenti passano in realtà il loro tempo a parlare di banche e di assicurazioni al telefono, qualcuno va in barca, qualcuno ad Arcore a rassicurare Berlusconi. Si chiamano Violante, Fassino, D’Alema. Gli ultimi due sono sotto indagine da parte della Procura di Milano. Il giudice si chiama Clementina Forleo, i suoi genitori sono morti in uno strano incidente dopo essere stati minacciati e lei è stata fatta passare per matta dai media, messa sotto processo e trasferita. Vorrei che vi prendeste anche Veltroni, il nuovo che ci avanza, un politico formatosi negli anni 70 e riverniciato con i colori del Partito Democratico (PD). Un nuovo brand che sostituisce quello dei Democratici di Sinistra (DS) che aveva rimpiazzato il nome Partito Democratico della Sinistra (PDS) che veniva dopo il Partito Comunista Italiano (PCI). I nostri politici sono come i camaleonti, cambiano nome e colore rimanendo sempre gli stessi. Sperano che gli elettori si dimentichino che la politica italiana è stata la peggiore di Europa negli ultimi vent’anni.
Non vorrei che vi dimenticaste Mastella che vive a Ceppaloni. Un signore che ha fatto divertire il mondo. Lui credeva di fare il ministro della Giustizia, ma era una comparsa. Lo hanno fatto ministro con un lecca lecca gigante e con un incarico preciso: fare l’indulto. Il primo atto del governo Prodi è stato la messa in libertà di 24.000 detenuti e la non messa in carcere di centinaia di funzionari pubblici, legati ai partiti. Mastella ha passato così tanto tempo a farsi fotografare in carcere con i galeotti che loro lo hanno adottato. Si è dovuto dimettere perché sua moglie è finita agli arresti domiciliari per concussione insieme a un numero imprecisato di esponenti del suo partito a conduzione familiare. Dini, un ex presidente del Consiglio, è un rifiuto extra tossico. Ha 77 anni e i suoi organi interni, in particolare il cervello, sono decomposti. La sua bella moglie è stata condannata per bancarotta a due anni e qualche mese. In Italia è un merito e lui ne è giustamente orgoglioso.
Vi chiedo di fare una retata in Parlamento per riempire i vagoni. Troverete 24 condannati in via definitiva per reati che vanno da associazione in banda armata, alla truffa, alla falsa testimonianza, all’associazione mafiosa. Ai magnifici 24 vanno aggiunti i condannati in primo e in secondo grado e i prescritti, in tutto un centinaio di gaglioffi. Prescritto da noi significa che la condanna è arrivata troppo tardi per finire in galera. Il campione mondiale di questo reato è il novantenne Giulio Andreotti, da scortare al binario in carrozzella. E’ stato condannato per contiguità con la mafia, ma a tempo scaduto. Per questo è stato promosso senatore a vita. Forse siete venuti a conoscenza del fatto che il Governatore della Sicilia è stato riconosciuto colpevole in gennaio, per aver favorito alcuni mafiosi, con una condanna a cinque anni, oltre all’interdizione dai pubblici uffici. Ha mangiato un piatto di cannoli per festeggiare (pensava di prendere molto di più) e poi è stato costretto alle dimissioni. Ma non farà neppure un giorno di galera anche se sarà condannato in via definitiva (da noi ci sono tre gradi di giudizio). Due anni sono abbonati a ogni cittadino e tre sono un grazioso regalo della legge sull’indulto del facondo Mastella (ha un giro vita di 200 centimetri, mangia come un facocero). In compenso Cuffaro entrerà in Parlamento nominato dal suo partito. Infatti, la nostra legge elettorale, imposta con un colpo di mano da Berlusconi prima di mollare la presidenza del Consiglio nel 2006, prevede che deputati e senatori siano nominati dalle segreterie di partito e non eletti dagli italiani. In parlamento ci sono mogli, amanti, impiegati, portaborse, signorsì, pregiudicati, mafiosi, camorristi. Il cittadino può solo fare una croce su un simbolo.
Molti dicono che faremo la fine dell’Argentina, in realtà l’abbiamo già fatta, ma ci vergogniamo a dirlo in giro. Ci sono quasi sei milioni di precari in Italia che lavorano un mese si e uno no. I più fortunati guadagnano 800 euro al mese. Sono ragazzi e ragazze che non avranno mai una pensione. Ogni anno aumentano. L’industria italiana è la Fiat e poco altro. I grossi gruppi sono concessionari dello Stato, autostrade, telecomunicazioni, energia: sono dei monopoli. Gli investimenti stranieri in Italia sono crollati. La Spagna ci ha superato. Nelle classifiche europee siamo sempre penultimi o ultimi, ce la giochiamo ogni volta con la Grecia. L’Italia ha il più alto numero di truffe nei confronti della Comunità Europea. I fondi europei, circa 9 miliardi all’anno, finiscono quasi tutti a tre Regioni italiane, Campania, Calabria e Sicilia, dove comandano Camorra, Ndrangheta e Mafia. Un buco nero di commistioni tra politica e criminalità organizzata. Potrei andare avanti per ore, ma mi manca il coraggio e lo spazio. Fate partire il treno al più presto e invadeteci. Gli italiani sono dalla vostra parte. “Cry for me, Deutschland”. Beppe Grillo
15 Febbraio 2008
Mi illumino di meno. Giornata per il risparmio energetico.
Oggi 15 febbraio 2008, vigilia dall’anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto, si celebra la giornata per il risparmio energetico. Partita dal programma radiofonico “Caterpillar” di Radio2, l’iniziativa “Mi Illumino di Meno” è riuscita, nella scorsa edizione, a “spegnere” decine di piazze in tutta Italia e a coinvolgere migliaia di italiani. E adesso l’iniziativa si allarga sempre più sul fronte internazionale: ad esempio, Parigi “staccherà la presa” alla Tour Effeil, Londra al “Foreign Office”, Bruxelles al Parlamento Europeo. Tutti possono aderire all’iniziativa: scuole, associazioni, semplici privati, istituzioni, negozi e ristoranti.
L’invito per oggi è, quindi, quello di spegnere tutto ciò che non è strettamente necessario per alcuni minuti a partire dalle ore 18.
Buon risparmio energetico!
Per ulteriori informazioni: www.caterueb.rai.it
12 Febbraio 2008
La politica italiana tenta la semplificazione, invano.
La politica italiana tenta un deciso cambiamento verso una maggiore semplificazione partitica, ma attualmente il tentativo non sta andando come previsto: a sinistra il PD (Partito Democratico) non riesce a trovare un’intesa con l’IDV (Italia Dei Valori), i Radicali e il Partito Socialista (quest’ultimo ha espresso la volontà di correre con una propria lista) mentre è ormai chiusa ogni possibilità di trovare un’intesa con la Sinistra Arcobaleno (nata dall’incontro tra Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Verdi e Sinistra Democratica). Al centro si trova la Rosa Bianca rappresentata da Pezzotta, Tabacci e Baccini. A destra la situazione non è delle migliori: il PdL (Partito della Libertà), frutto della lista AN-FI (Alleanza Nazionale-Forza Italia), non riesce a convincere l’UDC di Casini a confluire nella nuova lista, mentre La Destra (il partito fondato da Storace e Santanché) ha deciso che correrà da sola (senza confluire, quindi, nel PdL), con la Santanché come candidata Premier. Intanto Giuliano Ferrara ha annunciato che proporrà una propria lista o comunque potrebbe decidersi ad allearsi con il PdL o l’UDC .
Allo stato attuale, i candidati alla carica di Presidente del Consiglio sono 5: Walter veltroni (PD), Silvio Berlusconi (PdL), Fausto Bertinotti (Sinistra Arcobaleno), Bruno Tabacci (La Rosa Bianca), Daniela Santanché (La Destra). Ma a questo già folto gruppo potrebbero aggiungersi Emma Bonino (Radicali), Pierferdinando Casini (UDC) e Enrico Boselli (Partito Socialista).
Il tentativo di semplificazione partitica sembra essere fallito (anche se, in realtà un minimo di semplificazione c’è stata). Ma non tutto sembra essere perduto: infatti, l’attuale legge elettorale prevede, per ogni lista che si presenta, uno sbarramento del 4% alla Camera e dell’8% al Senato e, quindi, molte delle liste che si presenteranno alle urne potrebbero rischiare di essere tagliate fuori (specialmente al Senato, vista l’alta soglia di sbarramento). Quelle che certamente si salveranno sono i neonati PdL, PD e Sinistra Arcobaleno che contano di già su un forte appoggio da parte degli elettori.
La situazione è comunque molto complessa e molti cambiamenti avverranno nelle prossime settimane: nulla è, quindi, definitivo…
6 Febbraio 2008
La politica italiana. Vista dalla BBC.
E’ davvero interessante leggere come la politica italiana è vista all’estero e come vengano sottolineate cose a cui noi italiani, nel più totale caos politico, non facciamo caso.
Il seguente articolo è tratto dal sito news della BBC (la ben nota tv britannica)
Il testo originale, in lingua inglese, è presente al seguente indirizzo: http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7229045.stm
Ecco, invece, l’articolo tradotto in italiano (la traduzione non è delle migliori, ma il senso tuttosommato c’è ;-)):
BERLUSCONI: “IL RAGAZZO DI RITORNO” DELL’ITALIA?
di Christian Fraser
BBC News, Roma
GLI ITALIANI SI STANNO PREPARANDO A NUOVE ELEZIONI IN APRILE - A MENO DI DUE ANNI DALLE PRECEDENTI ELEZIONI
Il paese si prepara per andare alle urne con lo stesso sistema proporzionale che è stato ampiamente accusato per la frammentazione della politica italiana.
Il rappresentante del Senato, Franco Marini, ha provato a trovare il sostegno di tutti i partiti per un governo ad interim, con il preciso compito di riformare la legge elettorale.
Ma alla fine non è riuscito a convincere i partiti di centro-destra della priorità di questa riforma. Attualmente ci sono 39 partiti in Parlamento.
La caduta del governo di centro-sinistra di Romano Prodi ha aperto la porta, un’altra volta, all’ irrepremibile Silvio Berlusconi, l’ex Primo Ministro e miliardario uomo d’affari che controlla tre delle reti televisive commerciali italiane.
Il suo vantaggio corrente è di tra i 10 e 16 punti.
LA SPACCATURA DEL CENTRO-SINISTRA
Il centro-sinistra, annaspante dal crollo sul voto di fiducia dello scorso mese in Senato, adesso ha un’enorme sfida davanti.
Walter Veltroni, il 52enne sindaco di Roma, è ampiamente previsto come sostituto a Prodi a candidato Primo Ministro della coalizione di centro-sinistra, ma ha dichiarato che avrebbe preferito avere più tempo a disposizione per preparare il suo nuovo Partito Democratico per le elezioni.
Aveva sostenuto i tentativi di Giogio Napolitano per riformare la legge elettorale.
Veltroni ha recentemente dichiarato la volontà che il partito [PD, ndr] corra da solo, senza il supporto degli altri partiti della coalizione di centro-sinistra.
Se Berlusconi vincerà - come prevedono i sondaggi - sarà il suo terzo incarico come Primo Ministro.
Dal 2001 al 2006 egli ha guidato il più lungo governo in carica a partire dalla Seconda Guerra Mondiale. E’ stato l’unico governo del dopo-guerra ad aver visto il proprio termine durare tutti e cinque gli anni.
Ma quel periodo è stato criticato per la linea economica seguita. C’è stato un marcato ribasso nella crescita economica con disoccupazione e debito in aumento.
Molti hanno sostenuto che è stata un’opportunità sprecata, con il suo governo non all’altezza per mantenere molte delle sue promesse.
“IL RAGAZZO DI RITORNO”
Il vantaggio di Berlusconi nei sondaggi non è il risultato di una sua popolarità personale. L’Italia è frustrata dall’instabilità e il caos portati dal centro-sinistra.
Nonostante il governo Prodi abbia portato un periodo di stabilità economica, un crollo della disoccupazione, e ha iniziato a tagliare il debito pubblico, la percezione [di instabilità politica del centro-sinistra, ndr] è ciò che conta.
Prodi ha usato molto del suo tempo nel tentativo di riconciliare i nove partiti della sua coalizione invece di rendere noti i successi del suo governo.
Berlusconi è stato etichettato da molti giornali come “il ragazzo di ritorno”. Forse, ma molti italiani esprimono la loro costernazione perché continuano a riapparire sempre le stesse facce.
Dove sono i politici giovani, i Barack Obama, i David Cameron della politica italiana?
Ce ne sono pochi. E questo perché con il sistema [elettorale, ndr] in vigore, ogni partito decide la propia lista di candidati. In Italia gli elettori hanno una scelta limitata sui candidati individuali.
Berlusconi avrebbe 76 anni al termine di un altro incarico di cinque anni. La sua chirurgia cosmetica (un impianto di capelli e un lifting facciale) gli danno un aspetto più giovanile, ma ci sono state delle preoccupazioni per la sua salute. Ha avuto un piccolo intervento al cuore dopo uno svenimento avvenuto in pubblico.
BATTAGLIE NEI TRIBUNALI
Principalmente, [Berlusconi, ndr] è stato indagato 11 volte per corruzione - e alcuni di questi processi sono ancora in corso. Le accuse si riferiscono principalmente alla sua attività imprenditoriale, prima che entrasse in politica, quando ha costruito la sua fortuna in bene immobiliare e televisione.
E’ ancora sotto imputazione a Milano, accusato di aver pagato al suo ex avvocato britannico David Mills, ex marito del ministro britannico tessa Jowell, 600.000 dollari (300.000 sterline) per mentire a suo favore durante un precedente caso giudiziario.
Berlusconi ha negato ogni capo d’accusa e ha accusato i giudici di condurre una caccia alle streghe [nei suoi confronti, ndr].
Per rassicurare gli elettori indecisi, Berlusconi ha posto un marchio di tipo britannico sulla sua campagna di ritorno, promettendo di governare, se eletto, per tre anni, prima di lasciare il controllo ad un successore non specificato.
Ha ripreso questo modello dall’ex Primo Ministro Tony Blair.
I sostenitori all’interno del suo partito Forza Italia dicono che Berlusconi ha ancora molto da offrire. Certamente il suo programma elettorale apparirà interessante ad alcuni elettori.
[Berlusconi, ndr] Ha detto di avere un piano per i primi cento giorni di governo e promette di tagliare le tasse, inclusa quella di successione.
Al contrario, la coalizione di Prodi ha contrastato l’evasione delle tasse in Italia e ha alzato la tassa sui guadagni maggiori.






