
"U Liottru", simbolo della città
Sono chiaro… Catania è ormai messa davvero male. Da ogni punto di vista. Il comune ha quasi un miliardo di debiti e i risultati si vedono: zone della città al buio, strade simili al formaggio emmental a causa delle numerose buche, pochissimi vigili per le strade, posti degli impiegati comunali a rischio. E, naturalmente, l’inciviltà che sembra dilagante fra i catanesi non aiuta affatto.

429 affollato
Uno dei problemi più grossi è poi quello del servizio di trasporto pubblico: l’zienda municipale trasporti (AMT) conta debiti per decine e decine di milioni di euro. Non ci sono più soldi per riparare i mezzi guasti (tanto che questi vengono abbandonati in deposito), inoltre, nel mese di ottobre del 2008, i bus sono circolati senza copertura assicurativa per oltre una settimana e, a gennaio 2009, decine di mezzi sono rimasti fermi perchè l’azienda non era in grado di trovare i soldi per pagare il rifornimento di metano. E così, andare a lavoro oppure recarsi a scuola o in università è una vera e propria tragedia. Tempi di attesa incredibilmente lunghi e autobus (soprattutto nelle ore di punta) tanto pieni di gente che non è possibile neanche aprire e chiudere le porte.

ancora 429 affollato
Stanco di questa situazione, ho provato (nel mio piccolo, ovviamente) a fare qualcosa. Ho, intanto, iniziato a documentare questi enormi disservizi attraverso le foto scattate col mio modestissimo cellulare. E poi ho sfruttato il social network del momento (facebook) per creare un gruppo (”Movimento per il Trasporto Pubblico Catanese”) proprio con l’obiettivo di unire tutti coloro che sono stanchi di questa situazione.
Invito, quindi, anche voi, che leggete questo articolo, di aderire a questo movimento e di dimostrare almeno per una volta che Catania è abitata da gente che sa ciò che vuole e che agisce per ciò in cui crede.
Movimento per il Trasporto Pubblico Catanese




eeee dunque.
Ecco la testimonianza di un’altra catanese stanca e stufa di vedere questa città sparire nella munnizza e nel casino.
Non mi esprimo nemmeno riguardo il problema AMT, aprirei un taglio che non riuscirei più a chiudere, probabilmente.
La questione, temo, sono i Catanesi. Dove sono i Catanesi?
Perché nessuno protesta? Perché sull’autobus senti lamentele di ogni tipo, ma per le quali basta un commentaccio dell’autista di turno per farle tacere?
Perché quando si parla di stipendi e di sussidi di disoccupazione i telegiornali sono piene di immagini di gruppetti protestanti, mentre se si parla semplicemente di pubblici servizi e di una città ormai allo sbaraglio, turisticamente come architettonicamente, si leva solo il più alto silenzio?
Approvo in pieno l’iniziativa feisbucchiana [:)] come ti ho già scritto. Forse cavalcare l’onda web momentanea può servire almeno a qualcosa di utile che non sia sfidarsi a Word Challenge o arredare Pet Societylandia. Gli studenti per primi dovrebbero levarsi, vittime inconsapevoli di ogni sorta di stronzata. Dall’abbonamento più costoso all’essere regolarmente schiacciati dentro il 432. NON HO MAI VISTO UN 432 VUOTO!! O SEMIVUOTO! MAAAI!
Ed invece di regolarizzare il servizio, o per il metano o per la mancanza di fondi diminuiscono le corse, gli autisti sono sempre più sgarbati ed intrattabili e la gente è scontenta. Ma deve calare le corna, soprattutto chi come me è appiedata: per cui o così, o come ho sentito dire spesso ad alcuni autisti stizziti per le velate [o a volte non troppo velate] lamentele: VI PIGGHIATI U TASSÌ[letteralmente: vi prendete il taxi].
Simpatici, no? -.-’ quanto un calcio sui denti.
Ma qualcosa si riuscirà a muoverla?
Commento di Klementine — 7 Marzo 2009 @ 9.02 am