Io sono uno studente universitario… e faccio parte di ciò che è stata chiamata (o si è autoproclamata) “Onda”.
Probabilmente molti di voi credono che l’Onda si sia dipersa (solo perché non se ne sente più parlare in nessun tg e nessun giornale), tuttavia il movimento è vivo più che mai e non accenna a scemare. E sicuramente il culmine (almeno mediatico) potrebbe essere raggiunto venerdì 12 in occasione dello sciopero generale (come lo è già stato il 30 Ottobre in occasione, invece, dello sciopero della scuola e dell’università). Io sarò alla manifestazione che si svolgerà nella mia città (Catania) che ha visto per le strade, durante lo sciopero del 30 Ottobre, ben 30 mila manifestanti (dati diffusi dalle autorità e non dagli organizzatori…). Un numero che, in una città poco “attiva” politicamente come Catania, non si era mai visto…
I motivi della protesta sono ovviamente molteplici. Ma ciò che più mi preoccupa è il disegno che sta dietro a tutte queste “riforme”: il tentativo è quello di puntare ad un modello USA che vede l’istruzione universitaria un bene accessibile esclusivamente ad una élite ristretta e dove la gran parte della popolazione nuota nella più generale ignoranza…
Ora ho davvero paura (non che non ne avessi prima…) del mio futuro; comincio a pormi domande del tipo “riuscirò a pagarmi le tasse per l’anno prossimo?”, “ci sarà ancora il mio corso di laurea?”. E sì, perche nella mia facoltà si comincia già a parlare di “numero chiuso” (mai visto il numero chiuso a Scienze Politiche…) proprio per cercare di affrontare i tagli proposti nel dl Gelmini e che non sono altro che l’ennesimo taglio dopo quelli dei passati governi (INDIPENDETEMENTE DAL “COLORE POLITICO” DEI GOVERNI STESSI). Quello esploso quest’anno è un movimento che è stanco di non essere tenuto in conto. E’ stanco della continua precarietà nei call center (io stesso ne ho fatto parte…) nel nome di un finta “mobilità” senza tutele di nessun tipo…
E’ fin troppo facile etichettarci come “gente che non ha voglia di studiare e lavorare”… la realtà è che non sappiamo cosa ci riserva il futuro… e abbiamo l’impressione che ciò che ci aspetta non sarà migliore di ciò che hanno avuto i nostri genitori bensì di gran lunga peggiore.
Nessuno parla di noi, nessuno tenta di capire chi sono i giovani di oggi (ad eccezione dei “gggiovani” dipinti da programmi come “Lucignolo”). Giovani che irrimediabilmente saranno il futuro di questo paese… Tagliare i fondi in questa maniera e proporre un modello universitario “ibrido” tra pubblico e privato significa colpire il futuro stesso dell’Italia, ma nessuno sembra rendersene conto…
10 Dicembre 2008
Anche io nell’Onda
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L’Universita’ italiana e’ in profonda crisi ormai da anni. I provvedimenti della Gelimini saranno dannosi oltre che inefficaci.
Abbiamo redatto una proposta di indirizzo per la riforma universitaria e l’abbiamo pubblicata sul nostro sito: http://innovatorieuropeistlouis.wordpress.com/
Speriamo di ricevere i vostri commenti e il vostro sostegno.
Commento di Luca Neri — 18 Dicembre 2008 @ 6.03 pm