AgSer Blog

16 Dicembre 2007

Libertà di Stampa: Italia 35ma

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Articolo pubblicato su ALICE NOTIZIE (http://notizie.alice.it/)

“Segnali di ripresa per la libertà di stampa in Italia. Dal rapporto 2007 di Reporters sans Frontières, l’organizzazione che tiene sotto controllo la libera attività dei media nel mondo, si vede come il nostro Paese abbia scalato cinque posizioni rispetto all’anno precedente, passando dal quarantesimo al trentacinquesimo posto su 169 Paesi. Si conferma così un trend al rialzo che continua ormai da due anni (quarantaduesimo posto nel 2005), anche se prima della trentanovesima posizione registrata nel 2004 c’è stato un picco negativo a quota 53 nel 2003.Rsf sottolinea tuttavia come l’attività della stampa in Italia sia ancora resa difficile dalle pressioni che “gruppi mafiosi esercitano sui giornalisti impedendogli di svolgere il proprio mestiere in sicurezza”.Più esplicita è invece l’organizzazione Freedom House, che parla di riacquistata libertà di stampa dopo il cambio di governo del 2006. La stessa Freedom House, che qualche anno fa assegnò all’Italia lo status di nazione “semilibera”, torna ad ammetterla nel club dei Paesi “free”. Dal documento di Rsf si nota anche come al top della classifica si collochi ancora l’Islanda, seguita dalla Norvegia e dalla coppia Estonia-Slovacchia a pari merito.Maglia nera invece per l’Eritrea, da sempre in compagnia di Turkmenistan e Corea del Nord nel terzetto di coda, ogni anno con alterne posizioni.Per quanto riguarda le altre nazioni, si nota come l’Europa intera rientri fra i primi cinquanta posti, ad eccezione di Bulgaria (cinquantunesima) e Polonia (cinquantaseiesima). A Varsavia soprattutto, sottolinea Rsf, nel biennio in cui i gemelli Jaroslaw e Lech Kaczynski hanno occupato i posti di primo ministro e presidente della repubblica, fino alle elezioni di due mesi fa che hanno decretato la vittoria dell’opposizione (il presidente Lech resterà invece in carica fino al 2010), si è registrato un aumento nelle restrizioni imposte ai media.

Stati Uniti al quarantottesimo posto, anche se in salita di cinque posizioni. A pesare sono state l’incarcerazione del blogger Josh Wolf, poi liberato, e la detenzione di un cameraman di Al Jazeera nel carcere speciale di Guantanamo. Se la passa peggio la Russia (posizione 144, anche se in lievissima salita da quota 147). Su Mosca pesa come un macigno l’omicidio della giornalista Anna Politkovskaja nel 2006 e il fallimento fino a questo momento di qualsiasi inchiesta per accertare fatti e responsabilità anche di omicidi precedenti nel mondo dei media.La mancanza di fondamentali libertà dell’individuo ostacola anche la Cina, che resta ferma nelle posizioni di coda al 163mo posto. La libertà di stampa in molte nazioni, osserva ancora Rsf, è ovviamente messa a dura prova dalla presenza di un conflitto. In questa situazione si segnalano negativamente la Somalia (scesa in un anno dal 114mo al 159mo posto) e lo Sri Lanka (dal 141mo al 156mo), mentre non si vede ancora la luce in fondo al tunnel per la Birmania (ferma a quota 164) nemmeno dopo le recenti proteste contro i militari, al potere dal 1962.”

Ecco l’indirizzo per guardare la classifica redatta da Reporters Sans Frontières:
http://www.rsf.org/article.php3?id_article=24025

1 Commento »

  1. votiScritto da cristinagiusto — 22 minuti fa

    Le sentenze non siano allora piu’ emanate “in nome del Popolo italiano ,che deve vigilare sull’uso che i giudici fanno del suo nome!” “Diffidiamo AGCOM dal ricorso selettivo “rischio spettacolarizzazione giustizia!”La presidente Comitato Internazionale diritti umani ,prof Yasmin von Hohenstaufen , in merito a censure dell’AGCOM , sul caso De Magistris- Santoro, denuncia all’Aja e a Strasburgo un ulteriore attentato ai diritti fondamentali dell’uomo , attraverso intimidazioni e censure a giudici e giornalisti ,sulla liberta’ di stampa ed espressione e sulla trasparenza della comunicazione, in quanto si vuole escludere il popolo dal controllo democratico della trasparenza sulla giustizia !” (Europress)

    votiScritto da cristinagiusto — 28 minuti fa

    Yasmin von Hohenstaufen ,presidente di Free Press Association, ricorda che la nomina l’Agcom e’ di per se stessa soggetta al legittimo sospetto che le decisioni “siano risultante algebrica di baratti.”Non vogliamo politici ,ma grandi Saggi all’Agcom! (europress)

    votiScritto da cristinagiusto — 33 minuti fa

    Denunciato Agcom :intimidisce liberta’ di stampa :“Presidente Calabro’ ,se ha coraggio, faccia passare in Tv il comunicato Ucle e dei terremotati Marche sulla incompatibilita’ di D’Ambrosio quale accusatore di de Magistris, e poi ha diritto di sentenziare ! ““

    voti

    Commento di legittimo sospetto — 2 Febbraio 2008 @ 1.52 pm


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