
Ho letto da poco della proposta di legge Levi-Prodi: in poche parole se fosse legiferata ogni proprietario di blog o sito dovrebbe registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, pagare un bollo e produrre dei certificati.
Naturalmente con un disegno di legge (ddl) del genere è a rischio l’intera blogosfera italiana; immaginate quanti blog italiani che propongono dell’informazione alternativa (proprio come questo) arriverebbero a chiudere anche perché, oltre a registrazioni all’albo e pagamenti di bolli, è necessario che ogni blog abbia una società editrice ed un giornalista registrato all’albo come direttore responsabile. L’unico modo per aggirare la legge sarebbe quello di trasferire server e blog all’estero, ma molti altri si limiteranno semplicemente a chiudere il proprio blog. Con questo ddl si rischia di distruggere l’unica fonte di informazione alternativa e democratica presente in Italia.
E questo sarebbe il primo passo del neo Partito Democratico???
21 Ottobre 2007
Blog italiani a rischio: arriva la Levi-Prodi
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Questa notizia mi lascia basito. Non solo. Mi provoca rabbia, delusione, e un grande senso di vuoto impotente.
Questo è il momento di essere coraggiosi e non lasciarsi spaventare da sciocchi tentativi di limitazione della nostra libertà personale.
Internet è, e sempre sarà un mondo libero, esente da controlli di stampo dittatoriale come quello che sta tentando di realizzare il governo con il decreto di legge in questione.
Siamo in tanti e nessuno riuscirà mai a calpestarci in questo modo!
Commento di Lo psicologo — 21 Ottobre 2007 @ 1.17 pm