AgSer Blog

1 Aprile 2009

A Catania si naviga in un mare di… immondizia…

A poca distanza di tempo, mi ritrovo di nuovo a parlare di Catania. La “Simeto Ambiente” (l’ATO che gestisce lo smaltimento rifiuti nella provincia di Catania), a quanto pare, è tremendamente indebitata (qua a Catania tutto è indebitato, trovatemi una sola azienda con partecipazione pubblica che non abbia i conti in rosso!). Non pagano il personale che è in sciopero (se non sbaglio) da più di due settimane. La gestione ATO è compito della provincia. E immagino quindi che debba ringraziare il mio carissimo Presidente della Regione, Lombardo, per la fantastica situazione in cui ha lasciato la sua città… sperando che riesca a fare di meglio a Palermo (purtroppo ne dubito…). Non ho nient’altro da dire… anche perchè le foto che seguono valgono più di mille parole. Voglio solo far presente che queste foto sono state scattate qualche giono fa (alcune anche prima) e quindi la situazione adesso è anche peggiore!

Immondizia

Immondizia 2

foto098 foto099

6 Marzo 2009

Catania: città al tracollo.

Archiviato in: AMT, Articoli, Attualità, Catania, Debiti, Notizie, italia — agser @ 10.00 pm
Catania Duomo

"U Liottru", simbolo della città

Sono chiaro… Catania è ormai messa davvero male. Da ogni punto di vista. Il comune ha quasi un miliardo di debiti e i risultati si vedono: zone della città al buio, strade simili al formaggio emmental a causa delle numerose buche, pochissimi vigili per le strade, posti degli impiegati comunali a rischio. E, naturalmente, l’inciviltà che sembra dilagante fra i catanesi non aiuta affatto.

429 affollato

429 affollato

Uno dei problemi più grossi è poi quello del servizio di trasporto pubblico: l’zienda municipale trasporti (AMT) conta debiti per decine e decine di milioni di euro. Non ci sono più soldi per riparare i mezzi guasti (tanto che questi vengono abbandonati in deposito), inoltre, nel mese di ottobre del 2008, i bus sono circolati senza copertura assicurativa per oltre una settimana e, a gennaio 2009, decine di mezzi sono rimasti fermi perchè l’azienda non era in grado di trovare i soldi per pagare il rifornimento di metano. E così, andare a lavoro oppure recarsi a scuola o in università è una vera e propria tragedia. Tempi di attesa incredibilmente lunghi e autobus (soprattutto nelle ore di punta) tanto pieni di gente che non è possibile neanche aprire e chiudere le porte.

ancora 429 affollato

ancora 429 affollato

Stanco di questa situazione, ho provato (nel mio piccolo, ovviamente) a fare qualcosa. Ho, intanto, iniziato a documentare questi enormi disservizi attraverso le foto scattate col mio modestissimo cellulare. E poi ho sfruttato il social network del momento (facebook) per creare un gruppo (”Movimento per il Trasporto Pubblico Catanese”) proprio con l’obiettivo di unire tutti coloro che sono stanchi di questa situazione.
Invito, quindi, anche voi, che leggete questo articolo, di aderire a questo movimento e di dimostrare almeno per una volta che Catania è abitata da gente che sa ciò che vuole e che agisce per ciò in cui crede.
Movimento per il Trasporto Pubblico Catanese

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10 Dicembre 2008

Anche io nell’Onda

Io sono uno studente universitario… e faccio parte di ciò che è stata chiamata (o si è autoproclamata) “Onda”.
Probabilmente molti di voi credono che l’Onda si sia dipersa (solo perché non se ne sente più parlare in nessun tg e nessun giornale), tuttavia il movimento è vivo più che mai e non accenna a scemare. E sicuramente il culmine (almeno mediatico) potrebbe essere raggiunto venerdì 12 in occasione dello sciopero generale (come lo è già stato il 30 Ottobre in occasione, invece, dello sciopero della scuola e dell’università). Io sarò alla manifestazione che si svolgerà nella mia città (Catania) che ha visto per le strade, durante lo sciopero del 30 Ottobre, ben 30 mila manifestanti (dati diffusi dalle autorità e non dagli organizzatori…). Un numero che, in una città poco “attiva” politicamente come Catania, non si era mai visto…
I motivi della protesta sono ovviamente molteplici. Ma ciò che più mi preoccupa è il disegno che sta dietro a tutte queste “riforme”: il tentativo è quello di puntare ad un modello USA che vede l’istruzione universitaria un bene accessibile esclusivamente ad una élite ristretta e dove la gran parte della popolazione nuota nella più generale ignoranza…
Ora ho davvero paura (non che non ne avessi prima…) del mio futuro; comincio a pormi domande del tipo “riuscirò a pagarmi le tasse per l’anno prossimo?”, “ci sarà ancora il mio corso di laurea?”. E sì, perche nella mia facoltà si comincia già a parlare di “numero chiuso” (mai visto il numero chiuso a Scienze Politiche…) proprio per cercare di affrontare i tagli proposti nel dl Gelmini e che non sono altro che l’ennesimo taglio dopo quelli dei passati governi (INDIPENDETEMENTE DAL “COLORE POLITICO” DEI GOVERNI STESSI). Quello esploso quest’anno è un movimento che è stanco di non essere tenuto in conto. E’ stanco della continua precarietà nei call center (io stesso ne ho fatto parte…) nel nome di un finta “mobilità” senza tutele di nessun tipo…
E’ fin troppo facile etichettarci come “gente che non ha voglia di studiare e lavorare”… la realtà è che non sappiamo cosa ci riserva il futuro… e abbiamo l’impressione che ciò che ci aspetta non sarà migliore di ciò che hanno avuto i nostri genitori bensì di gran lunga peggiore.
Nessuno parla di noi, nessuno tenta di capire chi sono i giovani di oggi (ad eccezione dei “gggiovani” dipinti da programmi come “Lucignolo”). Giovani che irrimediabilmente saranno il futuro di questo paese… Tagliare i fondi in questa maniera e proporre un modello universitario “ibrido” tra pubblico e privato significa colpire il futuro stesso dell’Italia, ma nessuno sembra rendersene conto…

7 Novembre 2008

Obama “abbronzato”. Gli Italiani si scusano sul NYT.

Archiviato in: Articoli, Attualità, Berlusconi, Elezioni USA, News, Notizie, Obama, Politica — agser @ 2.53 pm
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Ecco un articolo trovato sul sito del “Corriere della Sera” (corriere.it) che parla di come alcuni italiani, dopo l’infelice gaffe di Berlusconi (che ha definito Obama “bello, giovane ed anche abbronzato” in un vertice Italia-Russia tenutosi ieri a Mosca), si siano scusati con i statunitensi sul sito del “New York Times”: http://www.corriere.it/politica/08_novembre_07/newyorktimes_forum_db7b3e9a-acc6-11dd-8da9-00144f02aabc.shtml

Ed ecco qui il forum su cui gli italiani (e non solo) si sono espressi sull’ennesima gaffe: http://thecaucus.blogs.nytimes.com/2008/11/06/berlusconi-under-fire-for-obama-joke/?scp=1&sq=berlusconi&st=cse&apage=48#comments

19 Agosto 2008

I Bambini-Atleti in Cina

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